Le ricerche che i membri dell'unità di ricerca stanno sviluppando
nell'ambito del progetto si articolano nei seguenti punti
(per i riferimenti bibliografici si veda l'elenco in calce al punto
2) Basi Scientifiche).
I ricercatori indicati con un asterisco sono esterni all'unità
di ricerca.
GEOMETRIA:
I) Fibrati vettoriali, classificazione, aggiunzione, varietà
speciali.
A) Classificazione di fibrati vettoriali ampi con una sezione
il cui luogo di zeri è una varietà proiettiva della dimensione
attesa di tipo speciale, in particolare: i) una curva di genere piccolo
o iperellittica, ii) una superficie con un sistema lineare molto ampio
contenente o una curva biellittica di grado piccolo o una curva trigonale,
iii) una varietà di delta genere piccolo.
B) Studio delle varietà proiettive contenenti una varietà
speciale per l'aggiunzione (ad es. scroll o fibrazione in quadriche su
una curva liscia) come sottovarietà con fibrato normale ampio, e
soddisfacente condizioni aggiuntive di tipo Lefschetz. Ci si attende di
ottenere alcuni risultati di struttura considerando opportune famiglie
di curve razionali non spezzabili.
Ricercatori interessati: A. Lanteri, T. de Fernex, H. Maeda*,
M. Beltrametti*, A.J. Sommese*.
II) Sistemi lineari, varietà duali, classificazione.
A) Studio delle varietà proiettive polarizzate da un fibrato
lineare ampio e globalmente generato il cui luogo discriminante ha dimensione
piccola o grado piccolo. Risultati recenti sul caso in cui la componente
principale ha difetto elevato dovrebbero portare a risultati di classificazione
in dimensione 3, consentendo anche di provare una congettura di Lanteri,
Palleschi e Sommese.
B) Studio dei "luoghi cattivi" di un sistema lineare senza punti
base, i.e. insiemi di punti che implicano la riducibilità di tutti
gli elementi del sistema lineare che li contengono. Ci si concentrerà
sul caso dei luoghi costituiti da schemi zero dimensionali di lunghezza
2 o maggiore, che richiede di essere ancora studiato.
C) Studio del comportamento osculatorio degli scroll n-dimensionali
su una curva liscia, immersi in opportuni spazi proiettivi. Ci si attende
di ottenere delle formule simili a quelle di Shifrin riguardanti le superficie
in P^5, che consentano almeno di caratterizzare gli scroll tridimensionali
di P^8 che sono perfettamente ipo-osculanti.
D) La dualità per gli scroll razionali normali è
un fenomeno ben compreso (Piene-Sacchiero). Lasciando cadere l'ipotesi
di lineare normalità, appaiono dei luoghi di flessi e la descrizione
completa dei fenomeni osculatori richiede di considerare luoghi discriminanti
di ordine superiore. Si intende studiare il luogo discriminante di ordine
due per una famiglia di scroll bidimensionali, detti "sghembi", la cui
generazione proiettiva estende quella classica degli scroll linearmente
normali associati ad un fibrato vettoriale decomponibile.
E) Si intende estendendere le tecniche introdotte in [dF] per
generalizzare il risultato al caso di ipersuperfici singolari.
Ricercatori interessati: A. Lanteri, T. de Fernex, R. Munoz*,
G.M. Besana*, D. Di Rocco*, R. Mallavibarrena*, R. Piene*.
III) Sottovarietà delle Grassmaniane di rette e delle
varietà Pfaffiane.
A) I luoghi focali di una sottovarietà della grassmanniana
sono strettamente legati alla geometria del fibrato normale della sottovarietà
in questione. In quest'ottica si intende utilizzare lo studio dei luoghi
focali per affrontare il problema dell'ampiezza del fibrato normale delle
sottovarietà di rette di G(1,n), problema che si colloca all'interno
di un progetto più ampio ([A1]) di studio sistematico del fibrato
normale di sottovarietà delle grassmanniane e di altre varietà
ai fini di determinare le condizioni sotto le quali tale fibrato è
ampio oppure, ad esempio, sotto le quali si spezza.
B) L'avere ottenuto una descrizione schematica del luogo focale
ha portato in modo naturale ad un altro punto di vista per quanto riguarda
i lavori di classificazione di sottovarietà in Grassmanniane. In
quest'ottica si intende effettuare lo studio e la classificazione delle
congruenze di rette di G(1,3) con grado della superficie focale piccolo.
C) Generalizzando alcuni esempi determinati nel lavoro [BF],
si intende studiare la struttura di varietà legate dentro varietà
pfaffiane [A2], cercando (come primo passo) di descrivere come si trasformano
le varietà pfaffiane in seguito a scoppiamenti dello spazio ambiente
lungo una delle due sottovarietà legate.
Ricercatori interessati: Marina Bertolini, C. Turrini, E. Arrondo*,
L.Fania*.
IV) Varietà proiettive.
A) Si intende costruire altri esempi espliciti di varietà
mediante metodi di computer algebra, ad es. di superfici di P^4.
B) Si intende proseguire lo studio dei sistemi lineari sottomaloidici,
in particolare di iperquadriche.
C) Si intende proseguire la ricerca di criteri numerici di molta
ampiezza.
D) Si intende proseguire la classificazione delle varietà
di codimensione piccola, in particolare superfici in P^4.
E) Lo studio dei fibrati lineari ampi su superficie lisce in
relazione al grado m della seconda classe di Chern del primo jet bundle
generalizza risultati classici. Si intende studiare la differenza m-L^2,
generalizzando risultati di Marchionna, Gallarati e Lanteri, con particolare
riguardo alle superfici di tipo generale.
F) Si intende proseguire lo studio di ideali Gorenstein [BDNS].
G) Si intende proseguire la ricerca di divisori nef usando la
costruzione di Biran [BH].
Ricercatori interessati: M. Palleschi, A. Alzati, A. Tortora,
C. Bocci, M. Antei, F. Tonoli*, F. Russo*, G.M. Besana*.
E` in fase di organizzazione una Scuola di Dottorato sulla Geometria
delle Varietà Proiettive, di una settimana, presso Palazzo Feltrinelli
di Gargnano (Bs) nella primavera del 2007, con corsi di Ionescu, Mella
e Ottaviani.
ARITMETICA:
Massimo Bertolini, in collaborazione con Henri Darmon, si propone
di investigare la possibilità di ampliare i metodi noti per la costruzione
di punti razionali su curve ellittiche (o piu' generalmente, su varietà
abeliane modulari) basati sulla teoria della moltiplicazione complessa.
Come è noto, la possibilità di una tale costruzione rappresenta
una base di partenza per lo studio della congettura di Birch e Swinnerton-Dyer
per la funzione L complessa L(E,s) di E. Una teoria congetturale, contenuta
nell'articolo di Darmon [D], fornisce una costruzione p-adica di punti
su E, detti di Stark-Heegner, definiti sulle estensioni anticiclotomiche
di un campo quadratico reale F, nel caso in cui E abbia riduzione moltiplicativa
in p e p sia inerte in F. L'articolo [BD3] dimostra la razionalità
dei punti di Stark-Heegner definiti sul campo quadratico reale F, sotto
le ipotesi aggiuntive seguenti: E ammette almeno due primi di riduzione
moltiplicativa; l'elemento non banale del gruppo di Galois locale in p
di F/Q agisce su P_F come moltiplicazione per +1, risp. -1 se E ha riduzione
moltiplicativa spezzata, risp. non spezzata, in p. Questo risultato di
razionalità è basato in modo essenziale sui risultati contenuti
in [BD4], in cui si ottiene una formula per la derivata seconda della funzione
L p-adica ciclotomica di E, nel caso in cui p sia un primo di riduzione
moltiplicativa spezzata per E e L(E,s) si annulli in s=1. L'eliminazione
delle ipotesi aggiuntive descritte sopra appare come un primo, significativo
passo, in direzione dell'estensione dei metodi presenti per la costruzione
di punti razionali. L'uso di opportuni cambiamenti di base da Q ad un campo
totalmente reale, ed il conseguente passaggio alle forme modulari di Hilbert
associate ad E, sembra essere una strada promettente.
Ottavio Rizzo intende determinare condizioni che spieghino la
parità del rango di famiglie di curve ellittiche ([R]); rendere
pratico il metodo per calcolare il rango su threefold; usare questi risultati
per costruire sottofamiglie di rango alto, in modo da determinare curve
ellittiche razionali di rango alto.
Matteo Longo, prossimo ricercatore a Milano, si è occupato
negli anni scorsi dello studio aritmetico delle curve ellittiche definite
su campi totalmente reali e associate a forme modulari di Hilbert. I risultati
ottenuti, citati nella sezione "Base di partenza scientifica", sono basati
sulla teoria delle congruenze tra forme modulari di Hilbert e sulla teoria
dell'uniformizzazione non-archimedea delle curve di Shimura associate ad
algebre di quaternioni su campi totalmente reali. Longo intende applicare
sistematicamente la teoria delle famiglie analitiche di forme modulari
di Hilbert allo studio dell'aritmetica - in particolare, alla costruzione
di punti razionali - delle curve ellittiche su campi totalmente reali.
Stefano Vigni (assegnista) intende approfondire lo studio delle
formule degli zeri eccezionali per curve ellittiche ottenute nella sua
tesi di dottorato, anche in connessione con la teoria di Hida delle famiglie
di forme modulari.
Infine, segnaliamo la linea di ricerca di Ignazio Longhi (assegnista)
e Nicola Marigonda (dottorando), relativa allo studio delle proprietà
delle curve ellittiche sui campi di funzioni. Longhi sta lavorando sulla
teoria di Iwasawa per questa classe di curve ellittiche, ed in particolare
sulla costruzione di funzioni L p-adiche associate a tali curve, anche
in vista della dimostrazione di una "Main Conjecture" in quest'ambito.
Si sta inoltre occupando dell'estensione del concetto di punto di Stark-Heegner
e dei suoi collegamenti con la teoria delle funzioni L. Marigonda sta studiando
la teoria degli zeri eccezionali per le funzioni L p-adiche associate a
curve ellittiche su campi di funzioni, in vista di un'estensione dei risultati
di Greenberg-Stevens [GrSt] a quest'ambito.
STRUTTURE DI HODGE:
B. van Geemen intende studiare le famiglie di varietà
abeliane di tipo Spin(7), con particolare riguardo alle famiglie di dimensione
massima. Si spera di trovare un legame con varietà di Kuga-Satake
di certe superfici K3. Intende inoltre fare uno studio sistematico delle
varietà di Kuga-Satake di dimensione bassa, delle 'moltipliazione
reale' su superfici K3 e dei cicli di Hodge in questo contesto.
In colloborazione con E. Looijenga*, E. Colombo e B. van Geemen
intendono studiare gli spazi dei moduli di superfici del Pezzo. In particolare,
si intende dare un approccio intrinseco alle immersioni proiettive di tali
spazi dei moduli e studiare il legame con vari sistemi di radici [CvG2].
P. Stellari (dottorando) intende continuare i suoi studi delle
categorie derivate (twistate) [HS], parzialmente in collaborazione con
D. Huybrechts* e A. Canonaco*.
A. Garbagnati (dottoranda) intende continuare lo studio degli
automorfismi simplettici di ordine finito di superfici K3 in collaborazione
con A. Sarti*, e studiare applicazioni alla congettura di Hodge, generalizzando
[GLo].
In [BvdG] viene studiata la caratteristica di Eulero di sistemi
locali sullo spazio dei moduli delle curve iperellitiche di genere tre.
Inoltre, viene data una formula congetturale per la caratteristica di Eulero
motivica. G. Bini propone di utilizzare tecniche analoghe per studiare
proprietà topologiche e motiviche (caratteristica di Eulero, coomologia)
dello spazio dei moduli delle curve spin con puntature, in particolare
di genere basso. Intende inoltre di continuare le sue ricerche su spazi
dei moduli e stacks [B] e, in collaborazione con C. Fontanari, su proprietà
geometriche dello spazio dei moduli delle mappe stabili [BF1], [BF2].
T. de Fernex propone di estendere i risultati di [dFLNU] a stacks
(di Deligne-Mumford), e inoltre di investigare la possibilit*Ý di
dare una costruzione via l'integrale motivico del genere ellittico.
E' ben noto che le proprietà geometriche degli spazi di
moduli dei fasci su una varietà X sono in gran parte determinate
dalle proprietà della varietà di base X. Uno degli esempi
più importanti è il fatto che, se X è una superficie,
l'esistenza di una struttura simplettica su X determina l'esistenza di
una struttura simplettica sugli spazi di moduli dei fasci stabili su X
[M]. Tuttavia, nel caso di varietà X di dimensione maggiore di 2
e di forme differenziali di grado r qualsiasi, non c'è attualmente
nessun risultato analogo a quello dimostrato da Mukai. F. Bottacin propone
di studiare il problema dell'esistenza di forme differenziali chiuse definite
in modo naturale sugli spazi di moduli dei fasci stabili su una varietà
algebrica di dimensione qualunque, basato su [B1], [B2]. L'esistenza di
tali forme differenziali e la loro eventuale estensione a una compattificazione
di tali spazi di moduli avrebbe conseguenze importanti nello studio della
struttura geometrica degli stessi spazi di moduli.
APPLICAZIONI:
Si intende studiare configurazioni critiche nel caso di una vista
o piu' viste per scene statiche e dinamiche e di continuare le ricerche
iniziate in [ABC] e [BT2].
Ricercatori interessati: A. Alzati, Marina Bertolini, A. Tortora,
C. Turrini.