I paroll d'on lenguagg, car sur Gorell,
hin ona tavolozza de color,
che ponn fà el quader brutt, e el ponn fà bell
segond la maestria del pittor.

Senza idej, senza gust, senza on cervell
che regola i paroll in del descor,
tutt i lenguagg del mond hin come quell
che parla on sò umilissim servitor:

e sti idej, sto bon gust già el savarà
che no hin privativa di paes,
ma di coo che gh'han flemma de studià:

tant l'è vera che in bocca de Usciuria
el bellissem lenguagg di Sienes
l'è el lenguagg pù cojon che mai ghe sia.

(Carlo Porta)


Note su linguaggio C e dintorni


Il materiale in questa pagina è stato preparato ed utilizzato per il corso di Laboratorio di Informatica che ho tenuto per alcuni anni per i corsi di laurea in Matematica ed in Fisica dell'Università di Milano Bicocca.
Pur non tenendo più il corso, lascio in linea il materiale usato in quell'occasione.
Sottolineo che si tratta di note in forma provvisoria, che non prevedo di aggiornare nel prossimo futuro: probabilmente resteranno in forma provvisoria fino all'estinzione loro o dell'autore, a meno che qualche persona di buona volontà decida di procedere ad un aggiornamento.
Inoltre, come avviene per tutto il materiale di carattere informatico, alcune informazioni sono decisamente datate. Alcuni esempi: il fascicoletto "Linux ridotto all'osso" si dilunga ancora sull'uso dei dischetti floppy, che ormai sono fuori circolazione; le schede di lavoro presuppongono l'utilizzo dei dischetti floppy per il salvataggio di informazioni, ormai totalmente sostituiti dalle chiavette USB; per l'avvio del sistema Linux si presuppone che il boot avvenga tramite "lilo", che oggi è solo un termine folkoristico perché tutti i pacchetti di installazione fanno uso di "grub" (che per molti è un termine ancor più folkloristico...); si presuppone ancora che Linux si avvii in una modalità priva di finestre, ormai comprese come standard in tutte le distribuzioni, e chi più ne trova più ne metta. La colpa non è dell'autore, ma dei produttori sia di hardware che di software: i primi sempre alla ricerca di novità che rendano rapidamente obsoleto quello che fino a qualche mese fa era l'ultimo grido (il che vale come istigazione all'acquisto); i secondi costantemente alla ricerca di macchine più potenti (il che permette loro di programmare sempre peggio).

I files di documentazione sono in formato PDF. Per leggerli occorre un'applicazione adatta, ad esempio Acrobat Reader, che si può scaricare direttamente dal sito del produttore (cercare la voce Acrobat con un motore di ricerca qualsiasi). Per chi usa Linux vi sono alternative quali, ad esempio, "evince" o "xpdf".
  1. Una guida rapida all'uso del sistema Linux.
  2. Una guida rapida all'uso del text editor Emacs.
  3. Note su linguaggio C e dintorni:
    Gli appunti del corso.
  4. Schede di lavoro:
    Le schede per le esercitazioni di laboratorio.
  5. Il dischetto di laboratorio:



Erat autem terra labii unius et sermonum eorundem
cumque proficiscerentur de oriente
invenerunt campum in terra Sennaar
et habitaverunt in eo
dixitque alter ad proximum suum
venite faciamus lateres et coquamus eos igni
habueruntque lateres pro saxis et bitumen pro cemento
et dixerunt venite faciamus nobis civitatem et turrem
cuius culmen pertingat ad caelum
et celebremus nomen nostrum
antequam dividamur in universas terras
descendit autem Dominus ut videret civitatem et turrem
quam aedificabant filii Adam
et dixit ecce unus est populus et unum labium omnibus
coeperuntque hoc facere nec desistent a cogitationibus suis
donec eas opere conpleant
venite igitur descendamus et confundamus ibi linguam eorum
ut non audiat unusquisque vocem proximi sui
atque ita divisit eos Dominus ex illo loco in universas terras
et cessaverunt aedificare civitatem
et idcirco vocatum est nomen eius Babel
quia ibi confusum est labium universae terrae
et inde dispersit eos Dominus super faciem cunctarum regionum.

(Genesis XI, 1-9)



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