I CORSI DI LAUREA IN MATEMATICA
NELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI
DI MILANO
DALL'A.A. 1924-25 ALL'A.A. 1993-94


Cesarina Tibiletti Marchionna



Milano, maggio 2001

[PRESENTAZIONE]

Nell'articolo:
C. Tibiletti Marchionna,
"Uno sguardo su Matematica e Matematici
nell'Università degli Studi di Milano,
dal 1924 al 1974",
Rendiconti del Seminario Matematico e Fisico di Milano,
vol. LXIX (1999),
è descritta l'attività scientifica svoltasi nel campo della Matematica
presso l'Università di Milano nel suo primo cinquantennio di vita.
Vi sono illustrate le varie Scuole
e le principali figure dei Maestri che vi hanno operato.

Nella presente relazione viene invece descritta
l'attività didattica ed organizzativa svoltasi nell'Università,
nei suoi primi settant'anni di vita,
per la preparazione dei laureati in discipline matematiche.

Vengono via via indicati gli strumenti e le modalità che,
nei vari tempi,
hanno permesso di formare giovani
nell'apprendimento e nell'uso della Matematica
al fine di ottenere una professionalità
utile nei campi della ricerca, della scuola e del lavoro.

Le notizie specifiche sono dedotte, per lo più,
dagli Annuari dell'Università degli Studi di Milano
dal 1924-25 al 1993-94.

1.   DAL 1924-25 AL 1934-35

CORSI DI LAUREA IN MATEMATICA APPLICATA
ED IN MATEMATICA E FISICA APPLICATE


1.1   Presso l'Università degli Studi di Milano,
fondata nel settembre 1923,
viene istituito un Corso di Laurea in MATEMATICA APPLICATA
a partire dall'anno accademico 1924-25,
Corso di Laurea che è regolato secondo
lo Statuto istitutivo dell'Università
(R. Decreto 30 sett. 1923, n. 2102)
e poi in base ad uno Statuto sostitutivo
(R. Decreto 4 nov. 1926, n. 2280).

STATUTO 30 sett. 1923
Nella Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali
sono indicate quali materie costitutive per il conseguimento
della laurea in MATEMATICA APPLICATA le seguenti.

I biennio
      Fisica sperimentale (biennale)
      Chimica generale ed inorganica
      Analisi algebrica con esercizi
      Geometria analitica e projettiva con esercizi
      Analisi infinitesimale con esercizi
      Meccanica razionale con esercizi
      Geometria descrittiva con esercizi
II biennio
      Analisi superiore
      Fisica matematica
      Astronomia
ed inoltre tre corsi a scelta fra:
      Geometria superiore
      Geodesia
      Matematica finanziaria ed attuariale
      Fisica complementare
      Elettrotecnica generale (*)
      Idraulica generale (*)
      Meccanica applicata alle costruzioni (*)
      Statistica (**).

Per alcuni corsi - come è detto nello Statuto -
si può usufruire dei corsi della Regia Scuola di Ingegneria (Politecnico)
e della R. Scuola di Agraria
[sono di questo tipo i corsi sopra indicati con (*)]
e di corsi di altre Facoltà o Istituti superiori esistenti a Milano
[come quello indicato con (**)].

Secondo il R. Decreto del 4 sett. 1924, n. 1533:
"la laurea in Matematica applicata
ha lo stesso valore legale della laurea in Matematica pura".

STATUTO del 4 sett. 1926
(sostitutivo del precedente, con modifiche valide fino al 31.10.1929)

Piano di studi consigliato per la laurea in MATEMATICA APPLICATA
In tale piano di studi,
rispetto al corrispondente dello Statuto del 30 sett. '23,
rimane invariato il I biennio e cambia un po' il II biennio, come segue.

II biennio
Tre materie scelte fra:
      Fisica matematica
      Analisi superiore
      Geometria superiore
      Astronomia
      Geodesia
      Meccanica superiore.
Due materie scelte fra:
      Fisica superiore
      Elettrotecnica generale
      Idraulica generale
      Meccanica applicata alle costruzioni
      Matematica finanziaria ed attuariale

I laureati in "Matematica pura"
e quelli in "ingegneria civile, industriale, meccanica ed elettrotecnica"
sono ammessi al IV anno per conseguire anche la laurea
in "Matematica applicata".

1.2   A partire dal 1930-31 vengono istituite
oltre al Corso di Laurea in MATEMATICA APPLICATA
i Corsi di Laurea in MATEMATICA E FISICA APPLICATE
ed in FISICA APPLICATA.
Essi sono regolati secondo lo Statuto precedente (4 nov. 1926)
modificato da vari R. D. fino al 30 ott. 1930.

Si dà il seguente elenco di insegnamenti
per il Corso di Laurea in MATEMATICA APPLICATA:
      1. Analisi algebrica
      2. Analisi infinitesimale
      3. Geometria analitica e projettiva
      4. Geometria descrittiva
      5. Meccanica razionale
      6. Meccanica superiore
      7. Analisi superiore
      8. Geometria superiore
      9. Matematiche complementari
      10. Matematica finanziaria ed attuariale
      11. Fisica matematica
      12. Fisica sperimentale
      13. Fisica teorica
      14. Fisica tecnica
      15. Elettrotecnica
      16. Astronomia
      17. Geodesia
      18. Disegno a mano libera
      19. Chimica generale ed inorganica
      20. Chimica organica
      21. Chimica fisica
      22. Elettrochimica
      23. Geografia fisica e terrestre
      24. Statistica

Per il conseguimento della laurea in MATEMATICA APPLICATA
lo studente deve superare gli esami in almeno 11 materie
fra quelle sopra indicate.

Per il conseguimento della laurea in MATEMATICA E FISICA APPLICATE
lo studente deve superare gli esami in almeno 12 materie
di quelle sopra indicate
e deve frequentare un anno di Laboratorio di Fisica.

Per il conseguimento della laurea in FISICA APPLICATA
lo studente deve superare gli esami in 12 delle materie sopra indicate
e frequentare due anni di Laboratorio di Fisica e di altre discipline.

Si nota che nell'elenco suddetto compare
il corso di Matematiche complementari,
non presente nello Statuto precedente.
In realtà questo corso era già stato attivato dal 1926-27
ed era consigliato per chi intendeva prepararsi
all'insegnamento della Matematica
ed agli Esami di Stato per la relativa abilitazione.

1.3   Con le varianti di Statuto, in esame nel precedente n. 1.2,
è istituita anche una
SCUOLA DI PERFEZIONAMENTO DI MATEMATICHE APPLICATE,
della durata di un anno.
Consta dei seguenti corsi:
      Analisi matematica
      Geometria
      Storia e critica della matematica
      Fisica sperimentale e teorica
      Fisica chimica
      Scienze naturali
Possono essere iscritti laureati della Facoltà di Scienze
e delle Scuole di Ingegneria.
Agli iscritti alla Scuola che abbiano superato un esame
è rilasciato un diploma speciale secondo le norme vigenti.

ISTITUTO MATEMATICO

1.4   Nel 1929-30 viene istituito l'ISTITUTO MATEMATICO
con Direttore Gian Antonio Maggi
e Segretario Giuseppe Belardinelli.
Dal 1931-32 è Direttore Oscar Chisini (fino al 1958-59).

DOCENTI

1.5   Nel periodo in esame,
fra i PRESIDI della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali,
figurano i seguenti docenti di discipline matematiche:
Maggi Gian Antonio dal 1924-25 al 1927-28,
Vivanti Giulio dal 1930-31 al 1931-32.

Sempre nello stesso periodo,
sono docenti di discipline matematiche
i Professori di ruolo ed i Professori incaricati
riportati nei seguenti elenchi.

PROFESSORI DI RUOLO

Maggi Gian Antonio (dal 1924-25 al 1930-31),
      Meccanica razionale, Fisica matematica.
Berzolari Luigi (nel 1924-25),
      Geometria I, Geometria superiore.
Vivanti Giulio (dal 1924-25 al 1933-34),
      Analisi matematica, Analisi superiore.
Chisini Oscar (dal 1925-26),
      Geometria analitica e projettiva, Geometria descrittiva, Geometria superiore.
Finzi Bruno (dal 1931-32),
      Meccanica razionale, Meccanica superiore.
Ascoli Guido (dal 1934-35),
      Analisi algebrica.

PROFESSORI INCARICATI

Caldonazzo Bruto (nel 1924-25),
      Analisi matematica I.
Finzi Bruno (dal 1925-26 al 1930-31),
      Matematica per chimici e naturalisti.
Cisotti Umberto - Professore di ruolo al Politecnico - (dal 1924-25),
      Analisi matematica II, Meccanica razionale, Meccanica superiore, ...
Cassina Ugo (dal 1926-27),
      Geometria, Matematiche complementari.
Belardinelli Giuseppe (dal 1927-28),
      Geometria descrittiva.
Pastori Maria (dal 1932-33),
      Matematica per chimici e naturalisti.
Cassinis Gino - Professore di ruolo al Politecnico - (dal 1934-35),
      Geodesia.

Nel periodo in esame sono stati Professori incaricati
anche quasi tutti i Professori di ruolo sopra indicati che,
oltre al loro insegnamento di Cattedra,
hanno tenuto ulteriori corsi attinenti alla loro titolarità
ma, di solito, di argomento più specialistico.

Nel decennio ora considerato diventano ASSISTENTI DI RUOLO:
Biggiogero Giuseppina (dal 1925-26) per Geometria,
Pastori Maria (dal 1925-26) per Analisi superiore e Meccanica razionale,
Belardinelli Giuseppe (dal 1928-29) per Calcolo infinitesimale.

Questi tre assistenti e Ugo Cassina conseguono anche la LIBERA DOCENZA.

STUDENTI

1.6   Nel 1925-26 gli studenti del Corso di Laurea
in MATEMATICA APPLICATA
sono 48 e si attestano circa su tale numero fino al 1929-30.
Nel 1930-31 sono 34 gli studenti di MATEMATICA APPLICATA
e 10 quelli di MATEMATICA E FISICA APPLICATE.
Nel 1934-35 sono 18 gli studenti di MATEMATICA APPLICATA
e 51 quelli di MATEMATICA E FISICA APPLICATE.

I laureati in MATEMATICA APPLICATA negli anni dal 1925-26 al 1934-35
sono rispettivamente: 4, 7, 7, 4, 11, 11, 5, 5, 7, 11;
quelli in MATEMATICA E FISICA APPLICATE sono,
dal 1932-33 al 1934-35 rispettivamente, 1, 5, 4.

Fra i laureati si notano:
Arnaldo Masotti che sarà poi Professore di ruolo
di Meccanica razionale al Politecnico,
stimato studioso di Fisica matematica
e, soprattutto, attento e scrupoloso storico della Matematica
e Bruno de Finetti, illustre cultore e Professore di Economia matematica
e Calcolo delle probabilità a Trieste ed a Roma.

La SCUOLA DI PERFEZIONAMENTO DI MATEMATICA APPLICATA
inizia a funzionare dall'a.a. 1930-31 con 15 studenti;
il loro numero diminuisce negli anni successivi.

2.   DAL 1935-36 AL 1960-61


CORSI DI LAUREA IN SCIENZE MATEMATICHE,
MATEMATICA E FISICA,
FISICA.


2.1   Il periodo in esame è regolato
secondo uno Statuto dell'Università di Milano
variato, via via,
rispetto al precedente per successive modifiche.
Di tale Statuto, nella forma relativa al 1935,
qui vengono stralciati articoli riguardanti i Corsi di Laurea
in SCIENZE MATEMATICHE e MATEMATICA E FISICA,
secondo le cui norme si opera nell'Università dal 1935-36 al 1960-61.

(Art. 48) La durata del corso degli studi per la laurea
in SCIENZE MATEMATICHE è di quattro anni.
È titolo di ammissione il diploma di maturità classica
o di maturità scientifica.

Sono insegnamenti fondamentali:
      1. Analisi matematica (algebrica e infinitesimale) - biennale -
      2. Geometria analitica con elementi di projettiva
            e Geometria descrittiva con disegno - biennale -
      3. Analisi superiore
      4. Geometria superiore
      5. Meccanica razionale con elementi di statica grafica e disegno
      6. Fisica sperimentale con esercizi di laboratorio - biennale -
      7. Fisica matematica
      8. Chimica generale ed inorganica con elementi di organica

Sono insegnamenti complementari:
      1. Matematiche superiori
      2. Matematiche complementari
      3. Matematiche elementari dal punto di vista superiore
      4. Calcolo delle probabilità
      5. Calcoli numerici e grafici
      6. Fisica teorica.
      7. Fisica superiore
      8. Meccanica superiore
      9. Astronomia
      10. Geodesia

(Art. 49) Il piano di studi consigliato per la laurea
in SCIENZE MATEMATICHE è il seguente:

I anno:
      Analisi matematica (algebrica)
      Geometria analitica con elementi di projettiva
      Fisica sperimentale con esercizi di laboratorio I
      Chimica generale ed inorganica con elementi di orgarica

II anno:
      Analisi matematica (infinitesimale)
      Geometria descrittiva con disegno
      Meccanica razionale ...
      Fisica sperimentale con esercizi di laboratorio II

III anno:
      Analisi superiore
      Geometria superiore
      Fisica matematica

IV anno:
      Ricerche per la dissertazione di laurea.

Inoltre fra il III e il IV anno almeno tre esami
di insegnamenti complementari a scelta.

(Art. 51) L'esame di laurea consiste
nella discussione di una dissertazione scritta
su argomento riguardante le discipline matematiche
e fisico-matematiche del Corso di Laurea;
è preceduto da una prova pratica su temi trattati
dagli insegnamenti matematici fondamentali del Corso di Laurea.

(Art. 52) È molto simile all'Art. 48.
L'elenco dei corsi fondamentali per la laurea in MATEMATICA E FISICA
è quello dell'Art. 48 con l'aggiunta di
      Matematiche complementari
      Fisica teorica
      Fisica superiore
e l'esclusione di Fisica matematica.

Sono insegnamenti complementari per l'ultimo tipo di laurea:

      1. Matematiche superiori
      2. Matematiche elementari dal punto di vista superiore
      3. Calcolo delle probabilità
      4. Calcoli numerici e grafici
      5. Fisica matematica
      6. Fisica tecnica
      7. Fisica terrestre
      8. Elettrotecnica
      9. Geodesia
      10. Mineralogia

(Art. 53) Il piano di studi consigliato per la laurea
in MATEMATICA E FISICA è il seguente.

I anno: come quello per la laurea in SCIENZE MATEMATICHE.

II anno:
      Analisi matematica (infinitesimale)
      Meccanica razionale ...
      Fisica sperimentale con esercizi di laboratorio II
      Matematiche complementari

III anno:
      Fisica teorica
      Analisi superiore
      Geometria superiore
      Astronomia

IV anno:
      Fisica superiore
      Ricerche per la dissertazione di laurea
ed inoltre un esame fra gli insegnamenti complementari a scelta.

(Art. 55) È simile al precedente Art. 51 con piccole varianti.

Si nota che è attuato anche un Corso di Laurea in FISICA
che ha con i precedenti molti corsi in comune.
Tali corsi sono impartiti rispettivamente in un unico insegnamento
che è frequentato dagli studenti dei tre tipi di Corso di Laurea.

Negli anni dal 1935-36 al 1960-61 l'ordinamento dei Corsi di Laurea
in SCIENZE MATEMATICHE
ed in MATEMATICA E FISICA
rimane sostanzialmente invariato.
Man mano viene ampliato l'elenco dei corsi complementari,
a seguito dello sviluppo della Matematica
e delle nuove competenze acquisite dall'ambiente scientifico milanese.

2.2   Dal 1935-36 al 1937-38 continua a funzionare
presso la Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali
un "Corso di perfezionamento in Matematiche applicate".

Negli anni successivi, senza fornire particolari titoli,
vengono spesso tenuti Corsi di aggiornamento
e Corsi finalizzati alla preparazione ai Concorsi per posti di insegnamento
in Matematica e in Fisica nelle Scuole secondarie.
Soprattutto negli anni a partire dal 1945-46, si tengono corsi,
articolati su varie discipline matematiche,
in relazione ai primi Concorsi del periodo postbellico.
Questi corsi, frequentati da oltre un centinaio di allievi per anno,
sono particolannente utili
e i concorrenti milanesi conseguono ottimi risultati.
Animatore ed organizzatore di tali Corsi è soprattutto Oscar Chisini.
Molti altri afferenti all'Istituto Matematico
contribuiscono a questa attività con impegno ed entusiasmo.

ISTITUTO MATEMATICO

2.3   Sono Direttori dell'Istituto Matematico
Oscar Chisini dal 1931-32 al 1958-59
e Giovanni Ricci dal 1959-60.

Dal 1940-41 gli Assistenti e Coadiutori
relativi alle varie discipline
sono attribuiti all'Istituto Matematico.
Incidentalmente si nota che il posto di "Coadiutore"
è assegnato con incarico annuale (o anche solo per 8 mesi)
a personale laureato (non di ruolo e non incaricato all'Università).
La funzione del Coadiutore è quella di collaborare
nello svolgimento delle esercitazioni e degli esami.
Il posto di Coadiutore è spesso un'ottima palestra
di preparazione ed approfondimento per giovani laureati
ai fini della loro successiva attività
come insegnanti nelle Scuole secondarie.

Dal 1947-48 al 1949-50 l'Istituto Matematico è suddiviso in Cattebre
e precisamente:
Cattedra di Analisi matematica (Direttore G. Ricci);
Cattedra di Geometria analitica (Direttore O. Chisini);
Cattedra di Meccanica razionale (Direttore M. Pastori).

Gli assistenti e coadiutori di discipline matematiche
sono attribuiti rispettivamente alle suddette cattedre.
Dal 1950-51 l'Istituto Matematico è suddiviso nelle Cattedre di
Analisi matematica (titolare G. Ricci),
Geometria analitica (titolare O. Chisini - fino al 1958-59 -
      e successivamente C. F. Manara),
Matematiche complementari (titolare U. Cassina),
Meccanica razionale (titolare M. Pastori).
Alle varie cattedre sono sempre attribuiti assistenti e coadiutori
relativi alle diverse discipline matematiche.
Dal 1954-55, nell'elenco delle Cattedre dell'Istituto Matematico
compaiono anche altri nomi, corrispondenti a corsi tenuti per incarico,
talvolta da professori di ruolo dell'Istituto stesso.
Sono, via via fino al 1960-61, quelle di
Geometria superiore,
Analisi superiore,
Calcolo qelle probabilità,
Fisica matematica,
Meccanica superiore,
Istituzioni di matematiche.
Questa segnalazione di tutte le Cattedre era dovuta
anche alla opportunità di dover presentare
tutto il peso dell'attività dell'Istituto Matematico,
ai fini soprattutto di un adeguato finanziamento
da parte dell'Amministrazione centrale dell'Università.

Nel 1952 (precisamente il 20.01.1952) l'Istituto è intitolato
"Istituto Matematico Federigo Enriques".
Promotore di tale designazione è Oscar Chisini,
allievo dell'illustre Maestro,
nell'intento di tramandarne il ricordo,
in un ambiente che con la Scuola di Geometria algebrica,
fondata a Milano dallo stesso Chisini,
ha ereditato qualcosa dello spirito di Federigo Enriques (1871-1946),
illustre Geometra, Filosofo e Storico della Scienza.
Un busto del Maestro viene posto nell'Istituto;
una lapide sotto il busto riporta la frase
TRADITA VIRESCIT DOCTRINA PERENNIS,
frase che, secondo O. Chisini, è una
"breve sintesi del pensiero del grande Maestro".

Fino al 1960-61 l'Istituto Matematico
occupa un'ala del secondo piano del palazzo di via Cesare Saldini 50,
in un ambiente che diventa ben presto insufficiente
per contenere le varie attività
ed il numero crescente di docenti e studenti.

DOCENTI

2.4   Nel periodo in esame,
fra i PRESIDI della Facoltà di Scienze MM. FF. NN.
figura anche Oscar Chisini dal 7 giugno 1945 al 31 ottobre 1950.


Negli anni dal 1935-36 al 1960-61 sono via via
docenti di discipline matematiche i Professori di ruolo
ed i Professori incaricati indicati negli elenchi seguenti.

Fra i Professori incaricati figurano anche tutti i Professori di ruolo
che tengono, oltre al loro insegnamento di cattedra,
un altro corso attinente alla loro titolarità,
ma di contenuto più specialistico,
inserito di solito nella didattica del secondo biennio
delle lauree per la Matematica.
Questi docenti non sono ripetuti nell'elenco dei Professori incaricati.

PROFESSORI DI RUOLO

Chisini Oscar - fino al 1958-59 -,
      Geometria analitica con elementi di projettiva
      e Geometria descrittiva con disegno.
Finzi Bruno - fino al 1945-46 -,
      Meccanica razionale con elementi di statica grafica e disegno.
Ascoli Guido - fino al 1937-38 e dal 1944-45 al 1948-49 -,
      Analisi matematica
Ricci Giovanni - dal 1936-37 -,
      Analisi matematica
Pastori Maria
      - dal 1939-40 al 1945-46 -, Istituzioni di matematiche,
      - dal 1946-47 - Meccanica razionale ...
Villa Mario - nel 1944-45 -,
      Geometria differenziale
Cassina Ugo - dal 1951-52 -,
      Matematiche complementari
Manara Carlo Felice - dal 1959-60 -,
      Geometria analitica ...

Si ricorda che, per effetto delle leggi razziali contro gli ebrei,
Guido Ascoli viene allontanato dall'Università
dal 1938-39 al 25 aprile 1945.
Giovanni Ricci nel 1944-45, non potendo rientrare a Milano
per le operazioni belliche fra la Toscana ed il Nord Italia,
è inserito nell'Università di Firenze
ove tiene dei corsi di Teoria dei numeri.
Per ragioni analoghe Mario Villa,
professore di ruolo di Geometria a Bologna,
trovandosi nei pressi di Milano, nello stesso 1944-45,
è associato all'Università di Milano.

PROFESSORI INCARICATI

Belardinelli Giuseppe, Geometria descrittiva,
Matematiche superiori, Analisi matematica
Biggiogero Giuseppina - nel 1935-36 -, Geometria superiore
Cassina Ugo - fino al 1948-49 -, Matematiche complementari,
      Matematiche elementari dal punto di vista superiore
Cassinis Gino (Professore di ruolo nel Politecnico di Milano),
      Geodesia, Calcoli numerici e grafici.
Cisotti Umberto (Professore di ruolo nel Politecnico di Milano),
      - fino ai 1945-46 -, Fisica matematica
Pastori Maria - fino al 1938-39 -, Istituzioni di matematiche
Peretti Giuseppe - dal 1939-40 -, Esercitazioni di Istituzioni didattiche
Morra Francesco - dal 1941-42 al 1944-45 -, Matematica attuariale
Manara Carlo Felice - dal 1948-49 al 1950-51 -, Matematiche complementari,
      Matematiche elementari dal punto di vista superiore.
Udeschini Paolo - dal 1947-48 al 1957-58 -, Istituzioni di matematiche,
      Esercitazioni di matematiche
Amerio Luigi (Professore di ruolo nel Politecnico di Milano)
      - dal 1949-50 al 1957-58 -, Matematiche superiori
Albertoni Sergio - dal 1950-51 al 1954-55 -,
      Calcolo delle probabilità
Finzi Bruno (Professore di ruolo nel Politecnico di Milano)
      - dal 1946-47-, Fisica matematica
Pratelli Aldo - dal 1950-51 -, Esercitazioni di matematiche
Tibiletti Cesarina - dal 1950 al 1958-59 -,
      Matematiche elementari dal punto di vista superiore.
Todeschini Bartolomeo - dal 1951-52 -, Esercitazioni di matematiche,
      Fisica matematica.
Cugiani Marco - dal 1954-55 al 1958-59 -, Teoria dei numeri,
      Teoria delle funzioni, Istituzioni di matematiche
Marchionna Ermanno - nel 1955-56 -, Istituzioni di matematiche
Storchi Edoardo - nel 1955-56 -, Esercitazioni di matematiche
Graiff Franca - dal 1955-56 -, Istituzioni di matematiche, Meccanica razionale
Bertone Guido - nel 1958-59 -, Calcoli numerici
Roux Delfina - dal 1958-59 -, Teoria delle funzioni
Sce Michele - dal 1958-59 -, Topologia, Geometria analitica ...
Ferlan Nives Maria - dal 1959-60 -, Istituzioni di matematiche
Melzi Giovanni - dal 1959-60 -, Geometria differenziale, Geometria II.
Skof Fulvia - dal 1959-60-, Geometria II,
      Matematiche elementari dal punto di vista superiore.

LIBERI DOCENTI

Indichiamo qui i Liberi docenti relativi a discipline matematiche
che hanno depositato presso l'Università di Milano
il loro titolo (entro il 1960-61)
Belardinelli Giuseppe - dal 1924 - Calcolo infinitesimale
Biggiogero Giuseppina, - dal 1933 al 1948 -,
      Geometria analitica e projettiva
Cassina Ugo - dal 1925 al 1948 -, Algebra e Geometria analitica
Pastori Maria - dal 1931 al 1939 -, Analisi vettoriale e tensoriale
Manara Carlo Felice - dal 1949 al 1951 -, Geometria analitica e projettiva
Udeschini Paolo - dal 1949 al 1950 -, Meccanica razionale
Cugiani Marco - dal 1954 al 1959 -, Teoria dei numeri
Tibiletti Cesarina - dal 1954 al 1959 -, Geometria algebrica
Marchionna Ermanno - dal 1954 al 1956 -, Geometria algebrica
Prodi Giovanni - dal 1955 al 1956 -, Analisi superiore
Roux Delfina - dal 1958 -, Analisi matematica
Sce Michele - dal 1958 -, Geometria analitica ...
Todeschini Bartolomeo - dal 1958 -, Meccanica razionale ...
Cantoni Lionello - dal 1960 -, Geometria analitica ...
Albertoni Sergio - dal 1960 -, Analisi matematica


STUDENTI

2.5   Si inizia nel 1935-36 con 36 iscritti
per la laurea in Scienze matematiche (8 in I anno e 2 laureati)
e con 63 iscritti per Matematica e Fisica (16 in I anno e 6 laureati).
Si arriva, crescendo sempre il numero degli iscritti, nel 1945-46,
con 93 iscritti per Scienze matematiche (16 in I anno e 16 laureati)
e con 465 iscritti per Matematica e Fisica (98 in I anno e 28 laureati).
Con gli anni '50 si ha un notevole calo degli iscritti
per le lauree in Scienze Matematiche e Matematica e Fisica
dovuto soprattutto al boom della Fisica.
Infatti nel 1957-58 si hanno 42 iscritti per Scienze Matematiche
(9 in I anno e 7 laureati)
e 163 iscritti per Matematica e Fisica (31 in I anno e 15 laureati)
contro i 388 iscritti per la laurea in Fisica.
Infine nel 1960-61 sono 139 gli iscritti per Scienze Matematiche
(35 in I anno e 9 laureati)
e 138 gli iscritti per Matematica e Fisica
(37 in I anno e 9 laureati).
Anche solo dai precedenti numeri
e, ancor più, dall'analisi minuta circa gli anni intermedi
appare l'influenza del gradimento per la Fisica
rispetto al corso di laurea in Matematica e Fisica.

3.   DAL 1961-62 AL 1993-94

CORSO DI LAUREA IN MATEMATICA

3.1   Dal 1961-62 per la Matematica,
a livello nazionale
e quindi anche nell'Università degli Studi di Milano
- Facoltà di Scienze MM. FF. NN. -,
viene attuato un solo Corso di Laurea:
quello per la laurea in MATEMATICA.
Accanto a questo, nella suddetta Facoltà
è inserito un Corso di Laurea in FISICA
che, naturalmente, ha forte contenuto matematico
ma che viene gestito autonomamente dai Fisici.
Le discipline matematiche per il Corso di Laurea in Fisica
sono sempre affidate a specialisti matematici
ma i relativi insegnamenti non sono più comuni, come in passato
(almeno nei corsi fondamentali)
per studenti di Matematica e di Fisica.
Si riporta di seguito uno stralcio dello Statuto dell'Università
relativo al nuovo Corso di Laurea in MATEMATICA.
Questo rimane pressoché invariato fino al 1993;
nel corso degli anni si presentano modifiche
soprattutto nell'elenco dei Corsi complementari,
nel senso che vengono inseriti nuovi nomi.
Tale variazione segue dall'esperienza fatta,
dallo sviluppo dei vari rami della Matematica
e dalle nuove competenze che vengono acquisite in loco.
L'aspetto innovativo ed importante è che lo Statuto ora in esame
contempla un solo Corso di Laurea in MATEMATICA
diviso però in tre indirizzi:
GENERALE, DIDATTICO ed APPLICATIVO.
Comunque il titolo fornito è quello di
"Laurea in Matematica" senza ulteriori precisazioni.

Dallo Statuto del 1961 riportiamo, ora,
parzialmente alcuni articoli caratterizzanti il Corso di Laurea.

(Art. 45) La durata del Corso di Laurea in Matematica è di quattro anni.

I titoli di ammissione sono quelli previsti dalle vigenti disposizioni di legge.

Il corso degli studi si distingue in tre indirizzi:
generale, didattico ed applicativo.

INSEGNAMENTI FONDAMENTALI

Primo biennio
comune a tutti gli indirizzi

I anno
      1. Analisi matematica I (con esercitazioni)
      2. Geometria I (con esercitazioni)
      3. Algebra (con esercitazioni)
      4. Fisica generale I (con esercitazioni)

II anno
      5. Analisi matematica II (con esercitazioni)
      6. Geometria II (con esercitazioni)
      7. Meccanica razionale (con esercitazioni)
      8. Fisica generale II (con esercitazioni)

Secondo biennio
comune a tutti gli indirizzi

III anno
      9. Istituzioni di analisi superiore (con esercitazioni)
      10. Istituzioni di geometria superiore (con esercitazioni)
      11. Istituzioni di fisica matematica (con esercitazioni)
Nel secondo biennio dovranno inoltre essere seguiti i seguenti corsi.
a) per l'indirizzo generale
      12. Analisi funzionale
      13. Geometria superiore
      14, 15. due insegnamenti complementari
b) per l'indirizzo didattico
      12. Matematiche complementari
      13. Matematiche elementari dal punto di vista superiore
      14, 15. due insegnamenti complementari
c) per l'indirizzo applicativo
      12. Calcoli numerici e grafici
      13. Teoria ed applicazione delle macchine calcolatrici
      14, 15. due insegnamenti complementari

I corsi complementari di cui ai numeri 14, 15 dovranno essere scelti
fra quelli effettivamente impartiti,
uno nella tabella A, l'altro nella tabella B (precisate in seguito),
relative all'indirizzo scelto.

Delle quattro discipline di cui ai numeri 12, 13, 14, e 15
una dovrà essere seguita nel terzo anno le altre nel quarto.

INSEGNAMENTI COMPLEMENTARI RELATIVI AI SINGOLI INDIRIZZI
... omissis ...
Per questo comma vedi più avanti.

(Art. 46) L'esame di laurea consiste:
a) nella discussione di un lavoro scritto,
      che per la laurea con indirizzo generale dovrà
      essere una ricerca originale,
      e per la laurea negli altri indirizzi potrà
      anche essere un lavoro di compilazione;
b) nella discussione di una tesina orale
      scelta dalla commissione d'esame
      tra due presentate dal candidato.

L'esame di laurea è preceduto
da un esame di cultura generale sulle scienze matematiche,
che potrà comprendere anche una prova scritta.

L'elenco dei corsi complementari (contenuto nell'Art. 45)
non viene riportato;
è circa lo stesso per i tre indirizzi
ed è diviso in due parti A, B.
Dopo varie aggiunte, effettuate nel corso degli anni,
contiene per i vari indirizzi circa 38 voci nella parte A
e 11 voci nella parte B.
I corsi della parte A sono attribuiti a discipline di Matematica pura;
i corsi della parte B si riferiscono ad applicazioni della Matematica
per lo più nei campi della Fisica, dell'Economia e dell'Informatica.

3.2   Nel 1993 viene formulato un nuovo Statuto
in cui il "Corso di Laurea in Matematica"
ha contenuto ed andamento sostanzialmente equivalenti a quelli
del precedente ordinamento.
È sempre articolato nei tre indirizzi:
generale, didattico ed applicativo.

Una novità è l'introduzione (non obbligatoria)
dei moduli (mezzi corsi o corsi semestrali effettivi)
per gli insegnamenti del secondo biennio (in generale complementari).
Il primo biennio conserva sempre corsi annuali
coincidenti con quelli dello Statuto precedente.
Sono indicati 138 nomi di possibili insegnamenti complementari
e viene richiesta anche una prova di lingua inglese.

3.3   Lungo il corso degli anni,
al fine di orientare meglio gli studenti
nella scelta dei corsi da inserire nel loro piano di studi,
il "Corso di Laurea in Matematica"
ha proposto dei Curricula più particolareggiati e mirati
nell'ambito dei tre indirizzi.

È stata anche costituita una Commissione
di tre, quattro docenti col compito di consigliare gli studenti
circa le loro scelte sui corsi da seguire.

In tutto il periodo dal 1961 al 1994
il Corso di Laurea in Matematica si è svolto
secondo gli Statuti sopra riportati.
con qualche variante ed alcuni accomodamenti,
soprattutto nei periodi più difficili delle contestazioni dopo il 1968.
Comunque sono state sempre salvate
l'attuazione della sostanza dei piani di Statuto
e la serietà degli studi.

Spesso viene predisposta per vari corsi anche
la semestralizzazione intensiva
(cioè un corso di contenuto annuale concentrato in un semestre).
Questo procedimento si è svolto con successo
per i corsi complementari del secondo biennio.

Solo nel 1970-71 si è attuata
la semestralizzazione intensiva anche nel primo biennio
ed è stato un disastro
anche perché in quell'anno si ebbe una lunga occupazione
(oltre tre mesi)
dell'Istituto da parte degli studenti,
con sospensione quindi delle lezioni regolari.
Negli altri anni i corsi fondamentali (con esercitazioni)
si sono svolti sempre nell'arco di un anno.

3.4   Negli anni '80, entro la Facoltà di Scienze MM. FF. NN.,
per i vari Corsi di Laurea vengono costituiti
"Consigli di Corso di Laurea" (CCL).
con lo scopo soprattutto di progettare, organizzare e condurre
la didattica relativa.

Vi è pertanto anche
il "Consiglio di Corso di Laurea in Matematica"
comprendente tutti i docenti,
una rappresentanza di ricercatori,
di studenti e di personale non docente
che svolgono attività nel Corso di Laurea.

Tale "Consiglio" ha un Presidente
eletto fra i docenti di ruolo di prima fascia
afferenti al Consiglio stesso.
Sono Presidenti
Luigi Paganoni dal 1987-88 al 1991-92
e Franco Magri dal 1992-93.

3.5   Dal 1970, dato l'aumento del numero degli studenti,
tutti i corsi del primo biennio
per la laurea in Matematica vengono raddoppiati
e questa situazione permane
negli anni accademici successivi qui considerati.

Nello stesso periodo viene attuato anche un
"Corso di Laurea in Matematica" serale,
limitato per lo più al primo biennio
che nel 1971 viene ufficializzato con incarichi della Facoltà
attribuiti ai relativi docenti.

I suddetti corsi serali, molto frequentati all'inizio,
man mano si esauriscono e cessano a partire dal 1982-83.

3.6   Nel Corso di Laurea in Matematica
i docenti hanno sempre avuto la preoccupazione
di aiutare gli studenti ad inserirsi negli studi
e di dare una mano ai laureati per immettersi nel mondo del lavoro,
in particolare per quanto riguarda
l'insegnamento della Matematica nella Scuola secondaria.


Spesso sono stati organizzati "precorsi"
per orientare le matricole di Matematica.

In vari anni poi, sono stati predisposti, direttamente o tramite
la Società italiana di Scienze Matematiche e Fisiche MATHESIS
(sezione di Milano,
operante presso l'Istituto e poi Dipartimento di Matematica)
"Corsi di aggiornamento" per laureati
in aiuto nella preparazione agli esami di Concorso
per posti di insegnamento nelle Scuole secondarie.

ISTITUTO DI SCIENZE MATEMATICHE "FEDERIGO ENRIQUES"
DIPARTIMENTO DI MATEMATICA "FEDERIGO ENRIQUES"


3.7   Dal 1961-62 l'Istituto Matematico "Federigo Enriques"
prende il nome di
ISTITUTO DI SCIENZE MATEMATICHE "FEDERIGO ENRIQUES".

Sono Direttori di tale Istituto:
Giovanni Ricci dal 1961-62 fino al 13.5.1970,
Giovanni Melzi dal 14.5.1970 fino al 22.3.1972,

Marco Cugiani dal 23.3.1972 al 31.10.1976,
Massimiliano Lunelli dall'1.1.1976 fino a tutto il 1981-82,
quando l'Istituto viene abolito
ed è sostituito con il Dipartimento,
come è detto nel seguente comma 3.8.

I Direttori vengono eletti via via
regolarmente dagli afferenti all'Istituto.

In tutto il periodo dal 1961-62 al 1981-82
nell'Istituto di Scienze Matematiche
è inserito tutto il personale docente e non docente
relativo ai corsi di discipline matematiche della Facoltà,
suddiviso nelle varie cattedre corrispondenti.

3.8   Nel 1982-83 viene abolito l'Istituto di Scienze Matematiche
di cui sopra
ed inizia a funzionare
il DIPARTIMENTO DI MATEMATICA "FEDERIGO ENRIQUES"
con un suo Statuto che, tra l'altro, contempla
un Direttore, un Vice-Direttore ed una Giunta.

I membri del Dipartimento sono
tutti i docenti, assistenti. ricercatori, contrattisti, assegnisti, ecc.
che richiedano di appartenervi.
Praticamente vi ha aderito quasi tutto il personale
addetto all'insegnamento ed alla ricerca nelle discipline matematiche,
inserito nella Facoltà di Scienze MM. FF. NN.

Vi è un elenco di insegnamenti della Facoltà
inseriti nel Dipartimento di Matematica,
che consiste di tutti i corsi con argomento matematico
della Facoltà stessa.

Via via i Direttori,
sempre regolarmente eletti dai membri del Dipartimento,
secondo le norme di Statuto, sono i seguenti:
Massimiliano Lunelli dal 1982-83 al 1987-88,
Leonede De Michele dal 1988-89.


3.9   Fino al 1961-62 l'Istituto Matematico
occupa un'ala del II piano del palazzo di Via Cesare Saldini, 50.

Dal 1962-63 acquista anche una parte del piano terreno
e nel corso degli anni l'Istituto (poi Dipartimento)
si estende su una ampia parte dell'edificio di via Saldini 50
(tutto il pian terreno
e una buona metà della parte restante del palazzo).
In alcuni periodi vi è stata anche qualche sede staccata
in edifici della zona,
sedi che sono state eliminate dopo gli ampliamenti.

Anche il busto di Federigo Enriques e la relativa lapide
vengono traslocati al piano terreno,
prima in un atrio d'ingresso
e poi in posizione dominante
nella sala di rappresentanza del Dipartimento.

Negli anni '80,
quando è completata la sistemazione del Dipartimento di Matematica,
nel palazzo di via Saldini 50 come è detto sopra,
l'aula maggiore viene intitolata: AULA OSCAR CHISINI.

3.10   L'Istituto e poi Dipartimento di Matematica
è dotato anche di una BIBLIOTECA MATEMATICA.

Questa era quasi inesistente prima della metà degli anni '30
ma poi, man mano, si è ampliata
pervenendo ad una notevole eccellenza
per possesso di libri, collezioni, riviste
e pure alcuni testi antichi;
tutto ciò soprattutto per l'opera appassionata di Giovanni Ricci,
fine bibliofilo, dotato di straordinaria cultura matematica.

Durante la seconda guerra mondiale
una parte dei volumi della Biblioteca è, per qualche tempo,
sfollata nella Scuola elementare di Locate Triulzi.

Alla scomparsa di Giovanni Ricci
la Biblioteca stessa viene intitolata
BIBLIOTECA MATEMATICA "GIOVANNI RICCI"
e continua ad essere curata in modo da conservare
la sua ottima qualità.
è ritenuta, a livello internazionale,
una delle migliori Biblioteche matematiche.
È stata anche informatizzata
al fine di rendere più agevole ed efficace il suo uso.

3.11   Nel periodo in esame,
oltre ad Istituti, Dipartimenti, Consigli di Corso di Laurea,
esiste nella Facoltà di Scienze MM. FF. NN.,
per la Matematica,
come le altre grandi aree disciplinari
(Fisica, Chimica, Biologia, Geologia, Informatica),
un Gruppo informale costituito da tutti i docenti di Matematica
presenti nella Facoltà.
Tale Gruppo ha un Responsabile
che è uno dei referenti del Preside
per le questioni riguardanti la Matematica.
Il Preside, tali Responsabili
ed i Presidenti dei Consigli di Corso di Laurea
formano una specie di Giunta della Facoltà.

DOCENTI

3.12   Nel periodo in esame sono molti i docenti
che si avvicendano per sostenere i numerosi corsi della Facoltà,
con contenuto matematico dedicati al Corso di Laurea in Matematica
ma anche ad altri Corsi di Laurea
in cui la matematica è "corso di servizio".

Qui indicheremo i nomi dei professori ordinari (di prima fascia)
e dei professori associati (di seconda fascia)
che hanno fatto capo all'Istituto ed al Dipartimento di Matematica
tra il 1961-62 ed il 1993-94.

Il ruolo dei professori associati inizia ufficialmente dal 1982-83
ma molti erano già in servizio nella Facoltà,
come assistenti o professori incaricati in anni precedenti.
Non riportiamo l'elenco dei professori incaricati
perché assai lungo e molto frammentato.

Si segnalano, anzitutto,
fra i PRESIDI della Facoltà di Scienze MM. FF. NN.,
nel periodo in esame,
quelli che appartengono al Gruppo dei professori ordinari
di discipline matematiche;
essi sono:
Manara Carlo Felice dal 1966-67 al 1968-69,
Cugiani Marco dal 1977-78 al 1982-83.

PROFESSORI ORDINARI

Qui di seguito indichiamo i professori ordinari
che hanno prestato servizio nel periodo dal 1961-62 al 1993-94
(nella data d'inizio che riportiamo
spesso si tratta di professori straordinari
che ben presto diventano ordinari;
è incluso nelle date anche l'eventuale periodo finale di fuori ruolo).

Ricci Giovanni, Analisi matematica + 9.9.1973
Zagar Francesco, Astronomia + 12.2.1976
Pastori Maria, Meccanica razionale fino al 1969-70
Cassina Ugo, Matematiche complementari + 5.10.1964
Manara Carlo Felice, Geometria, Istituzioni di geometria superiore
    fino al 1990-91
Tibiletti Cesarina, Algebra dal 1962-63
Cugiani Marco, Calcoli numerici e grafici,
      Metodi di approssimazione dal 1965-66 al 1993-94
Udeschini Paolo, Meccanica razionale dal 1966-67 al 1988-89
Melzi Giovanni, Geometria dal 1966-67 al 1972-73
Roux Delfina, Analisi matematica,
      Istituzioni di analisi superiore dal 1.2.1968
Marchionna Ermanno, Geometria,
      Istituzioni di geometria superiore dal 1971-72, + 2.12.1993
Kranjc Aldo, Astronomia dal 1971-72, + 22.9.1994
De Socio Marialuisa, Meccanica razionale dal 1973-74
      (professore aggregato dal 1970-71)
Dedò Modesto, Geometria,
      Matematiche elementari dal punto di vista superiore
      dal 1975-76 al 1988-89
      (professore aggregato dal 1969-70 al 1972-73)
Nicola Pier Carlo, Economia matematica dal 1975-76
Paganoni Luigi, Analisi matematica dal 1.3.1976
Soardi Paolo Maurizio, Analisi matematica dal 1.3.1976
Lunelli Massimiliano, Teoria ed applicazione delle macchine calcolatrici
      dal 16.6.1976
Zambelli Vittoria, Algebra dal 1.11.1976
Cantoni Vittorio, Meccanica razionale,
      Istituzioni di fisica matematica dal 1977-78 al 1985-86 e dal 1989-90
Sce Michele, Geometria dal 1980-81 + 8.9.1993
Lorenzi Alfredo, Analisi matematica dal 1980-81
De Michele Leonede, Analisi matematica dal 1980-81
Magri Franco, Meccanica razionale dal 1980-81
Di Martino Lino, Algebra, Istituzioni di algebra superiore dal 1982-83
Palleschi Marino, Geometria,
      Istituzioni di geometria superiore dal 1983-84
Regazzini Eugenio, Statistica matematica dal 1984-85 al 1988-89
Albertoni Sergio, Calcoli numerici e grafici dal 1985-86
Galgani Luigi, Meccanica razionale dal 1985-86
Lanteri Antonio, Geometria dal 1985-86
Levi Sandro, Analisi matematica dal 1985-86
Prestini Elena, Analisi matematica dal 1985-86 al 1989-90
Paveri-Fontana Stefano, Istituzioni di matematiche dal 1988-89
Bozzini Maria Tugomira, Calcolo numerico dal 1989-90
Capasso Vincenzo, Statistica matematica dal 1990-91
Dedò Maria, Geometria dal 1990-91
Piccinini Renzo, Topologia algebrica dal 1990-91
Ricci Riccardo, Meccanica razionale dal 1990-91
Verdi Claudio, Istituzioni di matematiche dal 1991-92
D'Este Gabriella, Algebra dal 1992-93
Canuto Giuseppe, Geometria dal 1993-94

PROFESSORI ASSOCIATI

Il ruolo dei Professori associati è nato,
come già ricordato, nel 1982-83.
Indichiamo qui i nomi dei professori associati che si sono,
via via, avvicendati fino al 1993-94,
legati al Corso di Laurea in Matematica ed al Dipartimento di Matematica.
Si rileva che, alcuni di essi nel frattempo
sono passati al ruolo dei professori ordinari
presso l'Università di Milano o altrove.

Betti Renato, Topologia
Bozzini Maria Tugomira, Calcolo numerico
Marzegalli Stefania, Analisi matematica
Massa Silvio, Analisi matematica
Meloni Giancarlo, Logica matematica
Tamburini Maria Clara, Algebra
Zanco Clemente, Analisi matematica
Maderna Carla Maria, Analisi matematica
Giorgilli Antonio, Meccanica razionale
Lucchini Gabriele, Matematiche complementari
Galuzzi Massimo, Storia delle matematiche
Prestini Elena, Analisi matematica
Forti Gian Luigi, Analisi matematica
Canetta Pietro, Matematiche elementari dal punto di vista superiore
Lanteri Antonio, Geometria
Citrini Laura, Geometria
Lucchetti Roberto, Analisi matematica
Bonzini Celestina, Algebra
Liverani Antonio, Calcolo numerico
De Biase Lucia, Istituzioni di matematiche
Carboni Aurelio, Algebra
Giulini Saverio, Analisi matematica
Alesina Roberto, Istituzioni di matematiche
Pignoni Roberto, Geometria
Turrini Cristina, Geometria.
Andreatta Marco, Geometria
Bianchi Mariagrazia, Algebra
Travaglini Giancarlo, Analisi matematica
Vespri Vincenzo, Analisi matematica
Ruf Bernhard, Analisi matematica
Terreni Brunello, Analisi matematica
Woess Wolfgang, Analisi matematica
De Stefano Stefania. Istituzioni di matematiche
Paparoni Eva Elena, Istituzioni di matematiche
Cazzaniga Franco, Istituzioni di matematiche
Laurence Peter, Istituzioni di matematiche
Cianci Roberto, Istituzioni di matematiche
Rigoli Marco, Geometria
Hegenbarth Friedrich, Geometria
Gabetta Ester, Istituzioni di matematiche
Alzati Alberto, Geometria
Vignati Marco, Analisi matematica
Ladelli Lucia, Calcolo delle probabilità
Dalla Volta Francesca, Algebra
Kuhn Maria Gabriella, Analisi matematica
Barchielli Alberto, Istituzioni di matematiche

STUDENTI

3.13   Si inizia nel 1961-62 con un totale di 336 studenti
(114 in I anno) e 22 laureati per il Corso di Laurea in Matematica.
Negli anni successivi si ha una sensibile crescita
tanto che nel 1972-73 gli studenti sono in totale 1576 (520 in I anno)
ed i laureati 114.
Si rimane su questo livello fino al 1982-83,
anno in cui gli studenti sono 1434 ed i laureati 113.
Si ha poi un qualche calo, soprattutto nel I anno;
nel 1986-87 si hanno 1266 studenti (283 in I anno) e 121 laureati.
Nel 1989-90 gli studenti sono 1337 (321 in I anno) ed i laureati 146.
Nel 1993-94 gli studenti sono 1429 (330 in I anno) ed i laureati 105.
Si nota che intorno agli anni '70 gli studenti di I anno
si attestano su circa 500
scendendo sotto i 300 dopo il 1980
e risalendo sopra i 300 dal 1988 al 1993

In generale nel Corso di Laurea in Matematica
fra gli studenti prevalgono le femmine,
ma, con l'avvento dell'indirizzo applicativo,
si è raggiunta press'a poco la parità fra maschi e femmine,
in particolare tra il 1970 ed il 1980.
Dal 1980, anno in cui nella Facoltà di Scienze MM. FF. NN.
viene istituito il Corso di Laurea in Scienze dell'Informazione,
vi è un calo, soprattutto nel numero degli studenti del I anno.
Tale calo non è stato molto significativo
rispetto al numero totale degli studenti e dei laureati;
è ritornata una maggioranza della popolazione femminile.
L'aumento degli iscritti a partire dagli anni '70
è dovuto anche al fatto che i laureati in Matematica
hanno cominciato a trovare lavoro non solo nella Scuola
ma anche nell'industria, nel settore dell'informatica,
nelle banche, nelle società di assicurazioni, ecc.

Nel Corso di Laurea in Matematica dell'Università di Milano
gli studi sono stati condotti sempre con serietà e rigore,
anche negli anni più difficili delle contestazioni.
C'è stata più volte la soddisfazione
di vedere riconosciuta ed apprezzata
la preparazione dei laureati in Matematica di Milano.

Comunque, negli anni qui considerati,
non c'è mai stata disoccupazione effettiva per i laureati,
anzi quasi tutti hanno ottenuto abbastanza rapidamente un posto di lavoro.

Fra i laureati in Matematica dell'Università di Milano
sono molti quelli che portarono contributi significativi
allo sviluppo scientifico
e che divennero Professori nelle Università milanesi o altrove,
in Italia e all'estero.

Fra questi si cita solo il più illustre:
Enrico Bombieri,
che si laureò nel 1963 svolgendo una tesi
avente per relatore Giovanni Ricci.
Infatti Enrico Bombieri nel 1974 conseguì la Medaglia Fields
(riconoscimento internazionale che, per la Matematica,
è l'equivalente del Premio Nobel).